
Al Palazzo Reale, la regina Mathilde ha accolto cinque bambini che hanno condiviso le loro storie di bullismo. La campagna “Stip it”, lanciata dal canale Ketnet e dalla rete fiamminga “Kies Kleur tegen Pesten” (“Scegli il colore contro il bullismo”), incoraggia giovani e adulti a disegnare quattro punti sulla mano come segno che il bullismo non è accettabile. Un nuovo programma televisivo, “Stip it: Kintsugi”, dà voce ai bambini che hanno superato il bullismo.
(Redazione: Belgio / Società e Istruzione)
La regina Mathilde si è disegnata quattro punti sulla mano al Palazzo Reale, in un gesto simbolico che segna il lancio della nuova campagna “Stip it” contro il bullismo. Erano presenti anche cinque bambini che hanno accettato di condividere le loro dolorose esperienze. L’evento ha segnato l’avvio ufficiale della campagna organizzata dal canale televisivo per bambini Ketnet e dalla rete fiamminga “Kies Kleur tegen Pesten”.
Quattro punti sulla mano – un simbolo semplice, un messaggio potente
Disegnando quattro punti sulla mano, bambini e adulti mostrano che il bullismo non è accettabile. È un gesto semplice e facile da riprodurre, pensato per attirare l’attenzione sull’impatto devastante che il bullismo può avere sulle persone colpite. La campagna prosegue fino al 9 ottobre.
“Stip it: Kintsugi” – un programma sulle ferite e sulla guarigione
Il lancio della campagna è accompagnato da un nuovo programma televisivo intitolato “Stip it: Kintsugi”. Il presentatore di Ketnet, Lee Arrendell, spiega: “Vogliamo dare voce a bambini coraggiosi con storie toccanti. Insieme a loro parliamo di ciò che il bullismo provoca, ma soprattutto di come si possa tornare a essere forti, passo dopo passo.”
Nel programma, cinque bambini condividono le loro esperienze. “Sono estremamente orgoglioso che questi bambini abbiano voluto raccontare la loro storia”, continua Arrendell. “La loro apertura può offrire riconoscimento, conforto e speranza ad altri bambini che affrontano il bullismo. Perché, come nell’arte giapponese del kintsugi, in cui la ceramica rotta viene ricomposta e le crepe vengono evidenziate con l’oro, le ferite non devono essere nascoste: si possono vedere, riconoscere e, infine, riparare con l’oro.”
Conclusione
La campagna “Stip it” riporta in primo piano un problema grave che riguarda molti bambini e giovani. Attraverso il semplice gesto dei quattro punti sulla mano e le storie coraggiose condivise nel programma “Kintsugi”, gli organizzatori sperano di cambiare mentalità e offrire sostegno a chi si sente solo di fronte al bullismo. Con il suo coinvolgimento, la regina Mathilde trasmette un messaggio forte: nessuno dovrebbe soffrire in silenzio e le ferite possono guarire.







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