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by Tomeci Press Publications

Infografica che mostra il legame tra una moneta olandese del 1575 e il leu rumeno del 1867.

Quando, nel 1867, si discusse il nome della moneta nazionale, fu proposto «român» («rumeno»). La proposta fu respinta perché avrebbe potuto creare confusione: qualcuno avrebbe potuto chiedere «due rumeni». Alla fine fu scelto «leu», un nome ispirato al tallero olandese chiamato «leeuwendaalder», che circolava nei territori rumeni nel XVII secolo. E la storia ha un colpo di scena: la stessa moneta contribuì anche all’origine del nome del dollaro americano.

(Redazione: Romania / Storia ed Economia)

La moneta della Romania si chiama leu da più di un secolo e mezzo. È un nome che usiamo ogni giorno senza pensare necessariamente alla sua origine. Eppure, i leoni non hanno mai fatto parte della fauna selvatica della Romania. Da dove deriva dunque questo nome? La risposta ci porta nell’Olanda del XVII secolo, tra mercanti e monete d’argento che attraversavano l’Europa.

Il tallero olandese – l’antenato del leu rumeno

La storia comincia nella Repubblica delle Sette Province Unite, nel territorio degli attuali Paesi Bassi. Nel 1575 vi fu coniato per la prima volta un tallero d’argento con l’immagine di un leone. Ricevette il nome di «leeuwendaalder», letteralmente «tallero del leone». Grazie alla qualità del suo argento, la moneta divenne molto popolare nel commercio internazionale e circolò ampiamente nell’Europa orientale, compresi i territori rumeni, durante il XVII secolo.

I mercanti e la popolazione iniziarono a chiamarla in rumeno «leu» o «leu turcesc» («leu turco»), poiché circolava frequentemente anche nell’Impero ottomano. Espressioni come «un leu e mezzo» o «leu d’argento» entrarono nell’uso comune, e il nome rimase associato a un’unità monetaria di valore.

Un colpo di scena storico: il leeuwendaalder contribuì anche al nome «dollaro»

Lo stesso tallero olandese arrivò ancora più lontano e divenne noto in inglese come «lion dollar». Nel corso del tempo, questa denominazione si evolse e contribuì al nome di una delle valute più conosciute al mondo: il dollaro. Il leu rumeno e il dollaro americano hanno quindi un antenato storico comune: il tallero olandese del leone.

1867: e se la nostra moneta si fosse chiamata «român»?

Un dettaglio affascinante è che nel 1867, quando la Romania introdusse la propria moneta nazionale, il nome «leu» non era l’unica possibilità. Fu proposto di chiamare la moneta «român». La proposta fu respinta per motivi pratici, perché alcune espressioni quotidiane avrebbero potuto creare confusione. Per esempio, chiedere «due români» avrebbe potuto essere interpretato come la richiesta di due cittadini rumeni e non di due unità monetarie.

Per questo fu mantenuto il nome tradizionale, ispirato al tallero olandese: leu. Nel 1867 il leu divenne la moneta ufficiale della Romania, suddivisa in 100 bani, e il nome è arrivato fino ai giorni nostri.

L’eredità linguistica del tallero del leone

Il nome «leu» non rimase confinato alle monete. Entrò nella lingua rumena e nelle espressioni legate al denaro e al valore. Generazione dopo generazione, la parola è rimasta nell’uso quotidiano, conservando il ricordo di una moneta che un tempo circolava in gran parte d’Europa.

Conclusione

Il nome della moneta nazionale rumena è un esempio affascinante di come la storia economica e culturale possa diventare parte della vita quotidiana. Una moneta olandese coniata nel 1575, un nome proposto e poi respinto per il rischio di confusione e un legame inatteso con il dollaro americano hanno contribuito alla parola che utilizziamo ancora oggi: leu.

Monete storiche esposte in una vetrina di museo.

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