
Dai testi e fotografie generati dall’intelligenza artificiale alle immagini ispirate a artisti famosi: dove finisce la libertà creativa e dove iniziano i diritti degli altri?
Ai è entrato nelle nostre vite. I diritti non sono scomparsi
L’intelligenza artificiale ha reso più semplice che mai la produzione di testi, immagini, musica e video. In pochi secondi possiamo trasformare un’idea in una foto realistica, modificare un’immagine o chiedere a un sistema di intelligenza artificiale per aiutarci a scrivere un articolo.
Ma il fatto che qualcosa possa essere fatto tecnicamente non significa automaticamente che possa essere fatto senza limiti.
Nell’Unione Europea, le norme relative alla trasparenza dei contenuti generati o modificati con l’IA sono entrati in una nuova fase a 2 agosto 2026. Tuttavia, le regole non dicono che qualsiasi testo scritto con l’aiuto dell’IA deve essere semplicemente etichettato come “AI”. Gli obblighi dipendono dal tipo di contenuto, dal modo in cui viene utilizzato e dal contesto.
Ecco tre domande che sempre più persone dovrebbero porsi.
1. Devi dire che hai usato l’IA per scrivere un testo?
Non esiste una semplice regola che qualsiasi testo che usavi usasse dovrebbe essere automaticamente contrassegnato come “scritto da AI”.
La situazione è più sfumata.
Le norme europee sulla trasparenza si riferiscono, tra l’altro, a testi generati o modificati con AI che vengono pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico e che non hanno subito la verifica umana o il controllo editoriale.
Questo fa una differenza importante per la stampa.
Se un giornalista usa l’IA come strumento di documentazione, strutturazione di idee, riformulazione o redazione, e il materiale viene quindi controllato e modificato da un uomo, la situazione non è la stessa della pubblicazione automatica, senza controllo umano, di un testo generato dall’IA.
In ogni caso, La responsabilità editoriale rimane con la persona o l’organizzazione che pubblica il materiale. .
2. Puoi usare la foto di una persona per creare un’immagine con l’IA?
Qui dobbiamo essere molto più attenti.
Il fatto che tu abbia una foto di una persona sul tuo telefono o computer Non significa che hai automaticamente il diritto di trasformarlo con l’IA e pubblicare il risultato. .
In Belgio, il diritto all’immagine protegge le persone che possono essere riconosciute. In linea di principio, per la realizzazione, la riproduzione, la comunicazione o la pubblicazione dell’immagine di una persona, è necessario il suo consenso, con situazioni ed eccezioni che devono essere analizzate in base al contesto.
L’intelligenza artificiale complica le cose perché la fotografia originale può essere radicalmente trasformata.
Ad esempio, puoi prendere la foto di una persona e trasformarla in un personaggio storico, un astronauta o un’immagine pubblicitaria. Anche se l’immagine finale non assomiglia più perfettamente alla foto originale, la persona può comunque essere identificabile.
La regola pratica: Se l’immagine rappresenta una persona reale e riconoscibile, soprattutto in un contesto commerciale, pubblicitario o sensibile, è prudente avere il consenso necessario prima di utilizzarla.
3. Puoi chiedere all’IA di creare un’immagine “nello stile” di un noto artista?
Questa è una delle questioni più discusse nel mondo dell’IA.
Per dire a un generatore:
“Crea un’immagine nello stile di un particolare artista”
Non è lo stesso che caricare un dipinto protetto da copyright e chiedere al sistema di copiarlo.
Lo stile artistico, come idea generale, non va confuso con l’opera concreta protetta da copyright.
Il problema sorge quando il risultato riproduce elementi riconoscibili da un’opera esistente: caratteri, composizioni, immagini, elementi originali o altri componenti protetti.
A livello europeo, il diritto d’autore conferisce al titolare il diritto di autorizzare o vietare la riproduzione e la messa a disposizione del proprio lavoro, fatte salve le eccezioni previste dalla legge.
Pertanto, tra:
“Crea un dipinto ispirato all’atmosfera espressionista”
e
“Riproduci esattamente questo dipinto, ma cambia il personaggio”
C’è un’importante differenza legale e creativa.
Più la domanda e il risultato sono vicini a un’opera concreta e riconoscibile, maggiore è il rischio legale.
L’IA non significa “nessuna regola”
L’intelligenza artificiale fornisce strumenti straordinari a creatori, giornalisti, fotografi, musicisti e artisti. Ma proprio perché questi strumenti sono così potenti, devono essere usati in modo responsabile.
Tre principi sono essenziali:
Usa l’IA come strumento, non un sostituto della responsabilità umana.
Rispetta il diritto all’immagine quando lavori con persone reali.
Non confondere l’ispirazione artistica con la riproduzione di un’opera protetta.
E nel caso di contenuti destinati al pubblico, la trasparenza sta diventando sempre più importante. A partire dal 2 agosto 2026, in determinate situazioni si applicano le norme europee sulla trasparenza dell’IA, tra cui deepfake e alcuni testi generati o modificati con l’IA.
L’IA non rimuove i diritti. Ci costringe a imparare ad applicarli a un mondo in cui la differenza tra reale e artificiale sta diventando sempre più difficile da notare.







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