The Weekend Magazine

by Tomeci Press Publications

In una discussione online, le opinioni sono fortemente divise. Alcuni sono convinti che la Russia stia perdendo, altri che l’Ucraina sia distrutta e alcuni prevedono un futuro in cui la Cina prenderà il controllo della Siberia. Che cosa è reale e cos’è il desiderio? Una radiografia del dibattito.

(Personale: Paesi Bassi e Belgio / Geopolitica e guerra)

“Completamente imparziale, chi vince la guerra?” – la domanda che ha scatenato una tempesta di opinioni

Su un social network, un utente ha posto una domanda apparentemente semplice ma estremamente carica: “Piena imparziale, chi vince la guerra russo-ucraina?” Le risposte erano numerose e contraddittorie, riflettendo la complessità del conflitto. Da coloro che credono nell’imminente crollo della Russia a coloro che prevedono una divisione dell’Ucraina, il dibattito mostra quanto sia difficile prevedere la fine di una guerra che è già in corso da troppi anni.

Possibili scenari, visti da un utente

Un utente che critica duramente Putin – definendolo “un dittatore malato e scatenato” – ammette di non essere imparziale. Delinea due possibili scenari: o la Russia avanzerà al confine con la Moldova, o Putin si arrenderà, lasciandosi alle spalle due Ucraina: una a sinistra e diverse repubbliche vassalli della Russia. Avverte, tuttavia, che la propaganda russa sta diventando sempre più aggressiva e ricorda gli slogan del Terzo Reich.

Le sanzioni funzionano? Un altro utente dice di sì

Un altro commentatore porta argomenti economici: la Russia aveva un fondo di riserva di 640 miliardi di dollari, di cui aveva già speso tra i 75 e gli 80 miliardi, e 300 miliardi erano congelati dalle sanzioni. Più di 1.000 società straniere si sono ritirate dalla Russia e la produzione di automobili, inclusa Lada, è influenzata dalla mancanza di parti. Cina e India acquistano petrolio russo, ma con uno sconto del 30% e il trasporto marittimo richiede più di 35 giorni.

una città distrutta e milioni di rifugiati

Lo stesso utente sottolinea che l’Ucraina è “quasi completamente distrutta” e l’Europa sta affrontando milioni di rifugiati, compresi gli uomini in fuga dalla mobilitazione e dai possibili agenti russi. Anche nei Paesi Bassi, questa situazione sta causando enormi problemi.

La guerra può essere estesa per anni

Un altro utente ritiene che la parte anteriore si muova per mesi appena visibile. Sebbene l’Ucraina si stia rafforzando, una controffensiva costerebbe molte vite e la Russia potrebbe essere costretta a ritirarsi solo se la situazione interna si deteriora. Elenca le possibili cause: l’esaurimento delle truppe, il malcontento della popolazione, la comparsa di altri fronti o la caduta di Putin.

Cina, un’ombra che scivola

Un utente va oltre: dopo Putin, dice, la Russia cadrà a pezzi e la Cina rivendicherà la Manciuria settentrionale (Siberia sudorientale) e Vladivostok diventerà di nuovo un porto cinese.

Conclusione: la guerra non ha un chiaro vincitore

Più di quattro anni dopo l’invasione, la questione rimane aperta. Quello che è certo è che la guerra ha distrutto l’Ucraina, ha isolato la Russia e ha cambiato l’equilibrio di potere nel mondo. E le previsioni – per quanto ben argomentate – rimangono, nella migliore delle ipotesi, ipotesi di lavoro.

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